Basilica di San Silvestro, Bevagna

Basilica di San Silvestro, Bevagna

Gioiello dell’architettura romanica umbra, fu innalzata dal maestro Binello nel 1195. La facciata, incompiuta, è impreziosita da una ricca trifora fatta con marmi di recupero; l’interno a tre navate è monumentale e suggestivo.

 

monumenti_rosso Accessibilità parziale

indirizzoPiazza Filippo Silvestri, 06031, Bevagna, Pg
oraritutti i giorni  7:30-19:00
biglietteriaingresso libero
tel_modificato-10742.360147

    • DSCF5707
    • DSCF5709
    • DSCF5712
    • DSCF5713
    • DSCF5714

    Ambiente esterno: la chiesa si trova nel centro storico della città, nella piazza centrale,Piazza Silvestri, dove si trovano la maggior parte dei servizi quali bar, ristoranti, bancomat, negozi ecc….La piazza è composta di ciottoli ed a tratti è disconnessa.

    Parcheggio: riversato ai disabili si trova entrando da Porta Todi in Largo Gramsci. La pavimentazione è a ciottoli, liscia e si trova solo a qualche metro di distanza da Piazza San Silvestro.

    Percorso: dal parcheggio si accede a Piazza San Silvestro tramite una piccola via leggermente in salita ma ben percorribile e superficie liscia e larga, ben percorribile sia con carrozzina a spinta che meccanizzata.

    Ingresso: prevede un portale di 167 cm e tre scalini abbastanza alti; non sono presenti rampe.

    Interno: le navate sono ben percorribili; non sono del tutto accessibili l’abside e la cripta.

  • La data di fondazione della chiesa è nell’iscrizione che si legge a lato della porta: “nell’anno del Signore 1195, regnando Enrico (VI) imperatore, il priore Diotisalvi e i suoi fratelli e il maestro Binello vivevano in Cristo. Amen”. L’aspetto attuale è il risultato del restauro eseguito negli anni 1953/54. La facciata è realizzata in blocchetti di travertino nella parte inferiore, nella superiore in pietra bianca e rosa. In basso è una semplice seduta interrotta dalla porta, che costituisce l’elemento più ricco dell’insieme.
    L’interno è riccamente ornato di un fregio dal complicato simbolismo; a sinistra è un monte (Cristo) dal quale escono quattro ruscelli (i Vangeli); dal monte ha origine un rigoglioso tralcio di vite coperto di grappoli e di pampini (la Chiesa) nei quali si nascondono alcuni animali (i fedeli); a destra è un dragone che vomita un fiume dalla bocca (il demonio). Nella zona sopra la porta si aprono tre finestre, una quadrifora al centro e due bifore ai lati. La quadrifora è retta da otto colonne binate di marmo di reimpiego ed ha una ricca decorazione a motivi vegetali negli archi; le bifore hanno colonnine tortili, archi ricavati su un’unica lastra e basi costituite da capitelli rovesciati. La parte superiore della facciata è incompiuta; a destra doveva evidentemente levarsi il campanile. La navata centrale è coperta da una volta a botte; quelle laterali da volte rampanti, motivo raro che si riscontra in alcune chiese francesi e in Umbria in S. Giovenale di Orvieto. Sotto il presbiterio sopraelevato è la cripta a unica sala con due colonne che sostengono le volte a crociera.

     

 

piazza filippo silvestri, bevagna