Castello di Campello Alto, Campello sul Clitunno

Castello di Campello Alto, Campello sul Clitunno

Fondato da nobile Barone Rovero di Champeux nel 921 d.C., il castello di forma circolare, sorge su di un colle a 514 m s.l.m. Ben conservati sono i resti di cannonieri in pietra, le mura di cinta, la porta d’ingresso e la chiesa parrocchiale di San Donato.
indirizzoLocalità Campello Alto, Campello sul Clitunno, 06042, Pg

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  • Accessibilità SoddisfacenteACCESSIBILITA’ SODDISFACENTE

    Dalla piazza principale di Campello sul Clitunno si prosegue in direzione Campello alto. Guardando dal basso il Castello, si percorre la stradina asfaltata via Borgo Rivero di Champeaux per arrivare all’ingresso del paese. Non ci sono parcheggi disponibili, è necessario lasciare il mezzo lungo la strada. Da un arco in pietra è possibile accedere a piedi all’interno del paese. Le pavimentazioni delle vie sono per lo più a ciottoli;  alcune zone sono disconnesse, con alcuni percorsi in salita.

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    Realizzato nell’ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria Approccio Leader

 

Campello sul Clitunno è un comune italiano di 2,479 abitanti della provincia di Perugia, dove si trovano le sorgenti del fiume Cliturno poco distanti dalle quali sorge il Tempietto del Cliturno, probabilmente il più interessante monumento tardo antico dell’Umbria. Do rilievo, dal punto di vista architettonico, storico ed artistico i castelli di Campello Alto e Pisignano Alto, poco lontani dal nuovo tracciato della strada Flaminia, e quelli di Agliano ed Acera spostati tra i boschi, verso la Valnerina

Campello sul Clitunno è anche decisamente famoso per il suo olio extravergine d’oliva. Il comune si attesta come il luogo più importante in relazione alla qualità della produzione di extravergine in Umbria, grazie al particolare microclima di una parte del territorio e alle caratteristiche del terreno.

L’antico nucleo dell’attuale comune si trova nella frazione di Campello Alto, un castello costruito nel 921 da Rovero di Champeaux, barone di Borgogna, sulla cima di un colle a 514 m. s.l.m., il castello domina la pianura sottostante, dove si trovano le Fonti del Clitunno ed il Tempio. Da esso deriverebbe la famiglia dei conti Campello ed il nome del paese. Egli proveniva da Reims ed era a seguito del duca Guido di Spoleto: Lamberto, imperatore del Sacro Romano Impero, gli concedeva la facoltà di costruire una fortezza sul colle. Ad esso associava un feudo di otto villaggi, chiamato “Gualdi Rainieri”. Seguaci di Federico II e nemici della Chiesa, essi vennero apostrofati da Papa Onorio III, nel 1226, come figli del diavolo, “Tancredi filus belià”.

Alla metà del XIV secolo venne assalito dai mercenari eugubini del gonfaloniere spoletino Petro Pianciani: gli abitanti di Spoleto però rimborsarono i Campello dai danni subiti.

Nel XVI secolo il feudo si dotò degli Statuti, redati dai massari, dal con te e dal nostro Spineo.

Attualmente, la frazione conta 57 abitanti (dati Istat, 2001) Vi è la chiesa di San Donato del XXI secolo con campanile di 25 metri ex torre medievale. Vi è all’interno altare ligneo di stile barocco e affreschi votivi del XV secolo.

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