Cattedrale Santa Maria Assunta- Duomo

Cattedrale Santa Maria Assunta- Duomo

Costruito alla fine del XII sec. e consacrato nel 1198 da Innocenzo III, sorge sul luogo della primitiva cattedrale distrutta nel 1155 dal Barbarossa. La facciata romanica è decorata nella parte superiore da un superbo mosaico del 1207. Tra le opere d’arte conservate si ammirano gli affreschi di Filippo Lippi che ornano l’abside, gli altari di Giuseppe Valadier, gli affreschi del Pinturicchio nella cappella degli Eroli,  un crocifisso su pergamena di Alberto Sotio del 1187 e un notevole busto in bronzo di Urbano VIII del Bernini sul portale centrale.

 

Accessibilità Soddisfacente  ACCESSIBILITA’ SODDISFACENTE

 

indirizzoPiazza Duomo – 06049 – Spoleto (PG)
oraridal 1° novembre al 31 marzo: 8.30-12.30 / 15.30-18.00;  dal 1° aprile al 31 ottobre 8.30-12.30 / 15.30-19.00
biglietteriaingresso libero
emailsegreteria@spoletonorcia.it
tel_modificato-1 0743/231063

 

    • foto_1.parcheggio piazza della signoria
    • foto_2.vicolo del duomo
    • foto_3.corridoio navata destra
    • foto_4.rampa per zona del presbiterio
    • foto_5.rampa cappella della ss.icone
    • foto_6.rampa cappella della SS.icone
    • foto_7.pedana cappella del sacramento

     

    AMBIENTE ESTERNO: La Cattedrale di Santa Maria Assunta si trova in Piazza Duomo, nel centro storico della città ed è accessibile tramite il Vicolo del Duomo parcheggiando in Piazza della Signoria.

    PARCHEGGIO: in Piazza della Signoria (300 metri dal Duomo) c’ è un parcheggio, anche quello riservato ai disabili, su piazzale d’asfalto.

    PERCORSO: da Piazza della Signoria al Duomo si percorre Via del Duomo, una strada asfaltata, in buono stato, per circa 300 metri. La parte finale della via è caratterizza da una notevole pendenza. Anche la Piazza antistante la cattedrale è a mattoncini, liscia, di facile percorribilità.

    INGRESSO: dalla Piazza si accede al portico del Duomo tramite  una rampa larga 1 metro ed alta 26 cm, dotata di corrimano in ferro sulla sinistra, che permette di superare due gradini in pietra. Con una seconda rampa alta 9 cm e larga 11 cm  ed un successivo scalino senza rampa posto verso l’interno si accede alla porta d’ingresso posta sulla destra della facciata(90 cm) della chiesa, di facile apertura. Subito di seguito una seconda porta d’ingresso di larghezza 100 cm. Di difficile accessibilità per carrozzine motorizzate vista la presenza solo esterna della rampa rispetto allo scalino.

    CORRIDOI: la pavimentazione è in marmo liscio, i corridoi delle navate  sono larghi. Solo in alcuni tratti ci sono parti della pavimentazione antica  a mosaico. In generale percorso interno è  ben percorribile. Grazie alla presenza di alcune rampe, seppur con notevole pendenza è possibile accedere alle Cappelle ed avvicinarsi agli Affreschi di Filippo Lippi presenti nella zona del Presbiterio. Nella navata destra s’incontra una pedana larga 2 metri e alta 45 cm con maniglione laterale per accedere alla zona del presbiterio. Più avanti con una pedana alta 45 cm e larga 167 cm circa si può accedere alla Cappella della SS. Icone. Alta la pendenza, non è presente il corrimano. Dalla zona del Presbiterio si può accedere alla navata sinistra della chiesa dove con una pedana alta 21 cm e larga 90 cm senza corrimano si può accedere alla Cappella del Sacramento.

    BAGNI: si trovano nella Sagrestia ma non sono accessibili.

  • La cattedrale di Santa Maria Assunta è il duomo della città di Spoleto, sede dell’arcivescovo dell’arcidiocesi di Spoleto-Norcia. La sua è una storia molto variegata, in quanto non sono ben definibili le date della sua prima edificazione. Si dà per certo che alcune donazioni fatte alla curia, intorno all’anno 1067, siano la prima fase di inizio dei lavori, anche se si suppone che il duomo fosse stato edificato sopra un vecchia preesistenza. La cattedrale di Santa Maria Assunta venne costruita in stile romanico nel XI secolo. Nel corso del XIII secolo ci furono i primi sconvolgimenti, dove viene eretta la facciata e terminato il campanile. Progettualmente la facciata viene ritoccata più volte, sino ad assumere la conformazione attuale di facciata a “capanna”. Si può affermare dunque, che la facciata sia stata completata, così come ci è giunta oggi, nel 1207, anno in cui è stato apposto e firmato il mosaico di Solsterno. Nel XV secolo, venne aggiunto, ad opera di Antonio Barocci e della sua bottega, il portico della facciata, in stile rinascimentale, che aveva il compito di conferire maggiore magnificenza alla cattedrale. Per la sua costruzione, si pensò dunque di inserire tra la cappella dell’Assunta ed il campanile, un elemento composto da cinque arcate, sormontate da una ricca trabeazione ornata ed un terrazzo superiore, che permetteva di esporre durante le festività cittadine la Icone della Vergine. Tra i secoli XVII e XVIII, l’ interno della cattedrale subì pesanti rifacimenti in stile barocco. Nel 1608, Maffeo Barberini divenne arcivescovo di Spoleto e subito mostrò l’ intenzione di voler cambiare l’ aspetto della cattedrale. Diventato in seguito pontefice col nome di Urbano VIII, poté completare la sua opera grazie anche all’aiuto del nipote Francesco Barberini, che a sua volta divenne arcivescovo di Spoleto. L’impianto basilicale fu così sconvolto, furono completamente ricostruite le navata centrale e le due laterali.I lavori di rifacimento interni furono completati soltanto verso fine del XVIII secolo, quando a Giuseppe Valadier fu dato l’incarico di progettare le edicole presenti nelle navatelle, gli altari di testata dei transetti e l’altare maggiore. Sul pavimento di fronte all’altare maggiore, venne invece lasciata la lapide sepolcrale di Pietro Gaddi da Forlì, già vescovo di Spoleto. La facciata della cattedrale di Santa Maria Assunta, del XIII secolo, è a capanna, con paramento murario costituito da blocchi in pietra. Nella parte inferiore si apre il portico rinascimentale, realizzato su progetto di Antonio Barocci. Esso si apre sull’esterno con cinque arcate a tutto sesto intervallate da colonne corinzie; ai lati, due piccoli pulpiti entro nicchie. Il portico è coronato da una balaustra marmorea. La parte superiore della facciata, in stile romanico, è divisa in due fasce sovrapposte da un cornicione poggiante su archetti ciechi; nell’ordine inferiore si aprono cinque rosoni, dei quali il centrale più grande; nella parte superiore, invece, tre grandi nicchie ogivali, e altri tre rosoni; nella nicchia centrale, vi è il mosaico Cristo in trono fra la Madonna e San Giovanni Evangelista (1207). Alla sinistra della facciata, si innalza la torre campanaria duecentesca (con rimaneggiamenti successivi) a pianta quadrata; su ognuno dei quattro lati, vi è, in alto, una bifora che dà sulla cella campanaria. Il campanile termina con una cuspide ottagonale. L’interno della cattedrale è in stile barocco ed è a croce latina, con tre navate di sei campate ciascuna, transetto, abside semicircolare e cupola senza tamburo a copertura della crociera. La navata centrale e il transetto sono coperti con volta a botte lunettata, mentre le navate laterali con volta a crociera. Sulla contro facciata, al disotto del rosone centrale, si trova una grande lapide commemorativa dei restauri del XVII secolo, voluti dai Barberini. Oltre la crociera, in asse con la navata centrale, vi è l’abside quattrocentesca, con i pregevoli affreschi di Filippo Lippi (1467-1469) raffiguranti Storie della Vergine. Al centro del presbiterio vi è l’altare maggiore in marmi policromi, opera di Giuseppe Valadier, affiancato da quattro alte colonne-portacero. Annessa alla cattedrale si trova la Cappella del vescovo Eroli, affrescata dal Pinturicchio (1497).

 

 

via dell'arringo, Spoleto