Chiesa della Madonna delle Lacrime, Trevi

Chiesa della Madonna delle Lacrime, Trevi

Situata ad un Km circa da Trevi, la chiesa fu costruita tra il 1487 e il 1522 su progetto di Francesco di Pietrasanta per custodire un’immagine miracolosa della Madonna dipinta nel 1483. All’interno sono conservati affreschi di Angelucci da Mevale, un’ Epifania ed i SS. Pietro e Paolo del Perugino (1521) ed una cappella decorata dallo Spagna (1520).
indirizzo via Madonna delle Lacrime, Trevi,06039
orariperiodo estivo 8:00/12:00 e 16:00/19:00; periodo invernale su richiesta
biglietteriaingresso gratuito
emailinfoturismo@comune.trevi.pg.it
tel_modificato-10742.78230

 

    • 1.parcheggio
    • 2.porta d’ingresso
    • 3.percorso interno
    • 4.porta d’ingresso
    • 5.interno
    • 6.affreschi

     

    monumenti_verde    Accessibilità Eccellente

     

    AMBIENTE ESTERNO: la chiesa si trova lungo la via principale che porta alla città di Trevi. Ci sono indicazioni abbastanza chiare ed l’edificio è ben visibile dalla strada. Alla chiesa è addossato l’istituto Don Pietro Bonilli. Nelle vicinanze non ci sono servizi, è necessario arrivare alla piazza centrale della città, Piazza Garibaldi.

    PARCHEGGIO: ampio, in ghiaia, sul lato della chiesa. Non ci sono parcheggi riservati ai disabili ma il parcheggio è grande, non ce n’è bisogno. Dista solo qualche metro dall’ ingresso della chiesa.

    INGRESSO: il piazzale della chiesa è in asfalto  ridosso della stanza principale anche essa d’asfalto. Si accede da un portale ben accessibile. Con una pedana gommata, larga 130 cm e lunga 115 cm, si supera uno scalino alto 13/14 cm circa. La pedana non ha il corrimano ma si accede all’interno facilmente. La porta è larga 1 metro ed è di facile apertura.

    CORRIDOIO:il percorso interno è ben accessibile. I corridoi, di mattonato liscio (la chiesa ha subito restauri recentemente) sono facilmente percorribili, senza particolari pendenze e con una larghezza > di 80cm. Sono ampi gli spazi di manovra, su una superficie tutta in piano.

    BAGNI:non sono presenti ma per urgenze è possibile chiedere alla portineria del vicino Istituto Don Pietro Bonilli, dove c’è il bagno accessibile e facilmente raggiungibile.

  • L’origine della chiesa si deve ad un evento miracoloso legato ad una immagine dipinta della Vergine: l‘affresco, di modesta fattura, tutt’ora esistente nell’attuale collocazione sull’altare del transetto di sinistra del santuario, rappresenta la Madonna con il Bambino ed originariamente comprendeva alla sua destra l’immagine di San Francesco d’Assisi, ora persa. L’icona devozionale fu fatta eseguire dal cittadino trevano Diotallevi di Antonio in una parete della sua abitazione il 3 ottobre del 1483, vigilia della festa di San Francesco. La casa sorgeva nei pressi della località detta la Costarella di San Costanzo. La sera del venerdì 5 agosto 1485 dagli occhi della Vergine furono viste colare lagrime di colore sanguigno. L’edificio di Santa Maria delle Lacrime di Trevi è un bell’esempio umbro di chiesa rinascimentale a croce latina. L’interno è slanciato e ad unica navata con ampie volte a crociera.  La particolarità di questa chiesa mariana è puntualizzata dalla ricca decorazione pittorica   e dai monumenti sepolcrali della famiglia Valenti. La realizzazione dell’edificio sacro  iniziò il 26 maggio 1487 ad opera di Antonio di Giorgio Marchisi da Settignano e poi di Francesco da Pietrasanta, il quale precedentemente aveva redatto il progetto (27 novembre 1485). Fu portata a termine nel 1522. La costruzione della chiesa segna per Trevi un periodo di grandi trasformazioni urbanistiche, che a partire della seconda metà del Quattrocento, vedono la realizzazione di una consistente edilizia civile, palazzi nobiliari che cambiamo il volto medievale della città. Iniziando la visita da destra si possono ammirare: la Cappella di S. Ubaldo degli Angelucci da Mevale, la Cappella dei Magi del Perugino (1521) e  nel transetto di dx l’altare della Madonna con parte dell’affresco del 1483. Continuando nel transetto di sx si apre  la Cappella di S. Carlo Borromeo e  la Cappella del trasporto di Cristo al sepolcro  di Giovanni di Pietro, detto lo Spagna (1520). Lungo la navata nella parete di sinistra:  la Cappella di S. Alfonso, già di S. Caterina e infine la Cappella della Resurrezione di Orazio Alfani.  Il quadro della Pietà  di Benedetto Coda, che ornava quest’ultima  cappella, come le tele raffiguranti S. Cecilia e S. Caterina della cappella dedicata a Sant’Alfonso Maria dei Liguori e la pila dell’acqua santa, fanno parte del patrimonio  artistico della locale raccolta d’arte. Nel convento che fu dei Canonici Regolari Lateranensi e poi dei Liguorini, è presente dal 1935 l’Istituto Medico Pedagogico intitolato al Beato Pietro Bonilli, che tenacemente qui volle, per l’assistenza e la cura di bambine diversamente abili.

     

 

madonna delle lacrime, trevi