Chiesa di San Francesco, Montefalco

Chiesa di San Francesco, Montefalco

L’importanza di questo edificio è data dal fatto di essere stato nei secoli importante polo religioso ma anche politico. Proprio per questo i frati a metà ‘400 chiamarono a lavorare Benozzo Gozzoli che con il ciclo di affreschi sulle storie di San Francesco (1452) sull’abside centrale influenzerà la storia della pittura umbra per tutta la seconda metà del secolo. Dal 1895 la chiesa è stata trasformata in Museo Civico che comprende oggi oltre all’apparato decorativo della chiesa anche la Pinacoteca sistemata negli ambienti dell’ ex-convento con dipinti di artisti umbri e non dei secoli XII-XVII. Da segnalare gli affreschi del Gozzoli nella Cappella di San Girolamo, quelli di Jacopo Vincioli nella cappella di San Bernardino, il Crocifisso del Maestro Espressionista di Santa Chiara ed anche la grande edicola con affreschi del Perugino.

 

monumenti_verde Accessibilità Eccellente

 

indirizzovia della Ringhiera Umbra, 6, 06036, Montefalco, PG
orarida novembre a febbraio: dal martedì alla domenica 10,30/13-14,30/17

          da marzo a maggio e settembre ed ottobre: tutti i giorni 10,30/13-14-18

          giugno e luglio: tutti i giorni 10,30/13-15/19

          agosto: tutti i giorni 10,30/13-15/19,30

biglietteriaintero 6.00; ridotto A 4.00; ridotto B 2.00; gratuito per giornalisti, residenti nel Comune, iscritti all’ Icom,                        portatori di handicap.

emailmontefalco@sistemamuseo.it
tel_modificato-10742.379598

    • 1. ingresso
    • 2. ingresso
    • 3. ingresso
    • 4. abside
    • 5. navata laterale
    • 6. ingresso  sale museo
    • 7. sale museo
    • 8. ingresso abside

     

    Ambiente esterno: la chiesa è visitabile come parte del percorso del Complesso Museale di San Francesco. Il museo è tutto accessibile, utilizzando ascensori e rampe, basta solamente chiedere in biglietteria. Si trova lungo via della Ringhiera Umbra, una delle vie principali che portano a Piazza del Comune. Nelle vicinanze sono presenti la maggior parte dei servizi (bar, bancomat, wc, info turistiche).

    Parcheggio: presente parcheggio esterno a 100 metri circa dalla struttura con pavimentazione d’ asfalto e spazio disabili riservato.

    Percorso: percorrendo qualche metro su strada asfaltata (larghezza di 90 cm) di buone condizioni ma con notevole pendenza si arriva davanti all’ingresso della chiesa. Tra la strada asfaltata e l’ingresso c’è un marciapiede a ciottoli con uno scalino di 6 cm circa. Superato il marciapiede si percorre una rampa a mattoncini con corrimano in ferro facilmente percorribile (larghezza 190 cm).

    Ingresso: superato un primo scalino di 3-4 cm in pietra e la porta tagliafuoco di larghezza 128 cm vi è un piano in legno largo più di un metro ed una rampa sempre in legno alta 34 cm e lunga 225 cm facilmente percorribile, sia con carrozzina a spinta che meccanizzata.

    Interno: la chiesa ha tre navate con larghezza > di due metri, in piano con pavimentazione liscia. Sono ampi gli spazi di manovra. L’abside dove si possono ammirare da vicino i bellissimi affreschi di Benozzo Gozzoli da vicino è accessibile con due scalini di 13-14 cm. Vi è però un percorso alternativo per cui attraversando due sale del museo si ha lo stesso accesso all’abside. Superata una prima porta (122 cm di larghezza), in fondo alla navata destra si entra in una sala del museo; da lì con una seconda porta, dalla larghezza di un metro, si accede ad un corridoio non molto largo ma con pavimentazione liscia e facilmente percorribile. In fondo al corridoio vi è la piccola porticina (69 cm) con scalino di 3 cm che dà sull’ abside (pavimento in parquet).

    Wc: è accessibile, si trova all ’interno del percorso museale.

  • La chiesa di San Francesco in Montefalco, venne costruita tra il 1335 e il 1338 in forme molto semplici che si inquadrano nel panorama dell’architettura francescana. L’edificio presenta un’unica navata coperta a capriate di legno sostituite alla fine dell’Ottocento con quelle attualmente visibili; l’abside pentagonale di fondo, con volta a costoloni poggiati su peducci è affiancato da due cappelle a pianta rettangolare e ancora a destra da un ambiente sempre di pianta rettangolare, adibito probabilmente a sacrestia. Sotto l’abside la cripta e un altro vano coincidente per dimensioni e forma con quello sovrastante, sono da ritenere coevi alla costruzione della chiesa, la pianta originaria tuttavia venne modificata ed ampliata nelle epoche successive. Sul finire del XIV sec. sulla parete destra si cominciarono ad aprire alcune cappelle che in poco tempo arrivarono ad allinearsi con la facciata; agli inizi del ‘500 sul lato sinistro della controfacciata, venne costruita l’edicola affrescata dal “Perugino”, mentre tra il 1580 e il 1585 si portò a compimento la “Cappella Bontadosi”, sul lato sinistro della navata. Al primo decennio del XVII sec. risale, la demolizione dei setti murari delle cappelle del lato destro, per ottenere una navata laterale ad imitazione della chiesa di Sant’Agostino sempre in Montefalco e l’apertura della porta d’ingresso laterale. La facciata della chiesa non venne mai portata a compimento, l’oculo circolare, ritratto da Benozzo Gozzoli in una delle scene affrescate nell’abside, venne sostituito nei primi anni del ‘600 da una grande finestra rettangolare. La decorazione pittorica conservata, eseguita ad affresco, documenta prevalentemente i sec. XV e XVI, e porta la firma di grandi artisti, quali Benozzo Gozzoli e Perugino tra i più importanti. Benozzo di Lese di Sandro, meglio noto come Benozzo Gozzoli venne chiamato dai frati del convento nel 1450 per affrescare l’abside centrale con “le Storie della vita di San Francesco”.  Gli affreschi di Montefalco sono i primi lavori che il pittore esegue come maestro, dopo essere stato al seguito dell’Angelico (Fra Giovanni da Fiesole) tra il 1438 ed il 1443 e poi ancora nel 1447 per la decorazione della cappella di San Brizio nel Duomo d’Orvieto e la Cappella Niccolina nei Palazzi Vaticani in Roma, oltre ad aver collaborato con Lorenzo Ghiberti dal 1444 al 1447, per la decorazione delle formelle della Porta del Paradiso del Battistero di Firenze. Gli episodi della vita del Santo d’Assisi, sono rappresentati nelle cinque pareti dell’abside al di sopra del coro ligneo, entro dodici scene disposte su tre registri sovrapposti divisi da una fascia esplicativa; la narrazione procede da sinistra verso destra partendo dal basso.

 

 

via della ringhiera umbra 6, montefalco