Chiesa di San Francesco, Trevi

Chiesa di San Francesco, Trevi

La Chiesa è XIV° secolo in stile gotico fu eretta per onorare San Francesco che aveva predicato a Trevi nel 12 13. Al suo interno un organo monumentale, uno dei  più antichi d’ Italia e  una grande  Croce sagomata della prima metà del XIV° secolo. I locali  dell’ex-convento francescano ospitano una raccolte d’arte.
indirizzoLargo Don Bosco, 14, Trevi, 
orariaprile, maggio e settembre 1o:oo/12:3o-14:3o/18:30 (chiuso il lunedì)

          giugno e luglio 1o/12:30- 15:30/19:00 (chiuso il lunedì)

         agosto 10:00/12:30-15/19:30 (tutti i giorni)

         da ottobre a marzo 10:00/12:30-14:3o/17:00 (venerdì, sabato, domenica)

biglietteria Intero 4.00; Ridotto A 2.00 (gruppi superiori alle 15 px, over 65 anni, under 25 anni). Ridotto B: 1.00 (6-14                          anni); Gratuito sotto ai 6 anni

emailwww.terremuseiumbria.it
tel_modificato-1 0742/381628

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    Accessibilità Soddisfacente ACCESSIBILITA’ SODDISFACENTE

    La chiesa di San Francesco si visita lungo il percorso del  Complesso museale di San Francesco.

    Ambiente esterno: il complesso museale si trova nel centro della città di Trevi. A circa 200 m vi è Piazza Garibaldi e a 300 m circa Piazza Mazzini dove i trovano i principali servizi.

    Parcheggio: è esterno. Si trova nella vicina Piazza Garibaldi. Ci sono diversi parcheggio riservati ed in generale è un grande piazzale asfaltato ed in piano con molti parcheggi disponibili a pagamento e non.

    Percorso: da Piazza Garibaldi si procede verso Largo Don Bosco percorrendo Via Lucarini, strada asfaltata in buone condizioni senza particolari pendenze ma carrabile.

    Ingresso: Largo Don Bosco, dove si trova l’ingresso del museo è un piazzale a ciottoli disconnessi ed anche in pendenza per cui c’è da fare un pò attenzione nel percorrerlo. Con una rampa a mattoncini si accede dopo due porte a vetri (157 cm e 120 cm) alla prima sala dove si trova la biglietteria.

    Interno: sia le sale del museo che la chiesa di San Francesco sono del tutto accessibili, gli spazi sono larghi per le manovre, non ci sono ostacoli nè particolari pendenze. Per la visita alla chiesa, dal pianoterra si prende un ascensore accessibile (porta d’ingresso 90 cm, dimensioni interne 142 cm x 150 cm) per il primo piano. Da lì dopo un corridoio si accede alla chiesa dopo aver superato una porta di 120 cm con una rampa di legno molto larga alta più di 30 cm, senza scorrimano. La navate sono facilmente percorribili con ottime possibilità di manovra. L’abside rialzato non è accessibile per la presenza di due scalini di 18/19.

    Wc: i bagni si trovano lungo il percorso museale e sono ben accessibili.

  • La chiesa venne eretta insieme al convento Francescano nel XII° secolo, incorporando alcune strutture di una preesistente chiesa romanica dedicata alla Madonna. Alla metà del XIV° secolo venne  ampliata ed  in gran parte ricostruita. L’ex-convento, che nel 1285  è documentato come insediamento di  rilievo della città, venne ricostruito alla metà del XVII° secolo e poi  ristrutturato nell’ ‘800 da Giuseppe Valadier. Il complesso viene abbandonato dai monaci dopo le soppressioni napoleoniche. In seguito ebbe varie destinazioni fino ai  recenti restauri ed ampliamenti (1996) che l’hanno trasformato nella “Raccolta d’arte di San Francesco”. All’interno si possono ammirare le opere della pinacoteca civica.

    La chiesa è ad un’unica navata, con copertura a capriate a vista ed abside poligonale affiancato da due cappelle laterali. All’interno la chiesa presenta affreschi databili tra il XV° e il  XV° secolo. Il ciclo più esteso è quello dell’abside attribuibile a maestranze  locali con “Le storie della vita dell Madonna”. La scelta di rappresentare nell’abside il ciclo sulla vergine piuttosto che la vita di San Francesco si spiega probabilmente con la volontà di onorare la dedica della chiesa più antica.  Il coro ligneo e il leggio al centro sono databili il XVII° secolo, mentre  il crocifisso appeso alla trave che chiude la zona presbiteriale è della prima metà del XIV°secolo. Ai lati dell’abside due cappelle di pianta pentagolare con frammentari affreschi del XIV° secolo sono entrambe occupate da monumenti funebri. Quella di destra ospita le ossa del  beato Ventura (1523); quella di sinistra ospita il monumento funebre della famiglia Valenti. Le pareti laterali della navata ospitano altari fatti  costruire con i lavori di restauro del XVI° secolo. Nella chiesa c’è un organo considerato già in antichità “rarissimo esemplare superstite di quel tipo che nel rinascimento veniva definito organo da muro” ed in effetti è il più antico in Umbria. Fu commissionato dai frati a Mastro Paolo Pietro Di Paolodi Montefalco nel 1509. Nel complesso convetuale adiacente la chiesa si trovano: la pinacoteca (con opere di vario tipo del  territorio di Trevi) databile dal XII° al XVII° secolo, l’antiquarium (all’interno materiali sempre del tertritorio ma dell’antichità), e il  museo dell’ulivo.

 

largo don giovanni bosco , trevi