Chiesa di Sant’Eufemia

Chiesa di Sant’Eufemia

La Basilica di Sant’ Eufemia risale al X° secolo ma venne riedificata  nel XII°. Notevole esempio di architettura romanica umbra, all’ esterno l’edificio presenta una semplice facciata a spioventi con bifora ed archetti sopra al portale. All’ interno sono degni di nota i matronei ed i bassorilievi raffiguranti i simboli degli Evangelisti e l’Agnus Dei del XIII° del Paliotto marmoreo presente sull’ altare.

Accessibilità Soddisfacente  Accessibilità soddisfacente

indirizzoVia Aurelio Saffi, 16, Spoleto, Pg, 06049
orariFeriali: 10/13-15/18, estivo festivi: 10/18. Orario invernale: chiusura il lunedì e il martedì
biglietteriaIntero 6,00/Ridotto A(15-25, +65, gruppi) 4,00/Ridotto B (7-14)
emailmuseodiocesano@spoletonorcia.it
tel_modificato-10743.48942

 

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    Ambiente esterno: la Chiesa si trova lungo Via Saffi entrando nel cortile del Palazzo Arcivescovile della città, vicino si trovano la maggior parte dei servizi come bancomat, negozi, bar, wc ecc… e i monumenti più importanti della città.

    Parcheggio: si trova a 200/300 metri,  in Piazza del Mercato, dove ci sono spazi riservati ai disabili.

    Percorso: Da Piazza del Mercato, piazza in piano ma un pò scomoda per la presenza di ciottoli disconnessi in alcune zone, si percorre Via A. Saffi, asfaltata e facilmente percorribile per 100-200 m e si arriva al cortile del Palazzo Arcivescovile, di ghiaia con un ingresso facilmente accessibile.

     Qui si trova la Chiesa di Sant’ Eufemia dove è possibile accedere superando un tornello. Per le persone disabili è previsto un percorso alternativo su richiesta.

  • La Basilica di S. Eufemia sorge all’ interno del Palazzo Arcivescovile, la cui area era occupata dalla residenza dei Duchi Longobardi, come ricordano i documenti di VIII° e IX° sec.. La prima notizia del monastero di S. Eufemia e dell’annessa chiesa risale al X° sec.  quando la badessa del Monastero di S. Eufemia, chiese al monaco benedettino Giovanni Cassinese di scrivere la vita di S. Giovanni Arcivescovo di Spoleto. Verso la metà del XII° sec.  il complesso fu adibito a Palazzo Vescovile, probabilmente in seguito ai lavori di ampliamento della cattedrale che comportarono l’utilizzo dell’area occupata dalla antica residenza dei Vescovi. Verso la metà del XV sec. la diocesi spoletina fu retta dal Patriarca d’Alessandria, il veneziano Marco Condulmer e all’incirca a quell’epoca la chiesa sembra aver cambiato l’antico titolo di S. Eufemia o S. Giovanni Arcivescovo, in quello di S. Lucia, e venne realizzato il trittico per l’altare maggiore, oggi conservato al Museo Diocesano.  Alla fine del XV sec. è riferibile il dipinto del semicatino dell’abside principale che presenta l’Eterno tra i cherubini.

    La chiesa ha semplice facciata a due spioventi con bifora con rincassi ripetuti nel portale e coronamento ad archetti. L’interno, di accentuato verticalismo, è a tre navate divise da pilastri e colonne di spoglio provenienti da edifici classici ed altomedievali, con tre absidi e matronei. E’ l’unica chiesa in Umbria con matronei e ciò viene giustificato con la tradizione secondo cui Sant’Eufemia occupò l’area dell’antica residenza regia e ducale dove, sul tipo della cappella palatina di Aquisgrana, esistevano i matronei. L’altare maggiore, proveniente dalla Cattedrale, ha un bellissimo Palliotto marmoreo del XIII sec. con bassorilievi rappresentanti l’Agnus Dei e i Simboli degli Evangelisti.

via Aurelio Saffi, Spoleto