Chiesa San Domenico ( ! IN ATTESA DI NUOVI SOPRALLUOGHI !)

Chiesa San Domenico ( ! IN ATTESA DI NUOVI SOPRALLUOGHI !)

 

La Chiesa, edificata a cavallo tra il XIII° e il XIV° secolo, è stato importante base per gli ordini mendicanti.

L’edificio esternamente è a fasce di conci di pietra bianca e rosa, tipologia non riscontrabile a Spoleto, ma presente in altre chiese umbre come Santa Chiara in Assisi o a Santa Prassede a Todi.

Di stile gotico, ad una sola navata, a croce latina, originariamente domenicana, affidata poi nel secolo scorso ai Frati Minori, la chiesa fu eretta su una preesistente cappella dedicata al Salvatore.

Nel ‘600 e nel ‘700 subì delle trasformazioni, in stile barocco, che vennero poi tolte con l’intervento dell’Architetto Ugo Tarchi, tra il 1934 ed il 1937.

Gli ornamenti della facciata appaiono incompiuti, i portali sono sulla facciata e sul fianco destro.

All’interno sono conservati importanti affreschi e dipinti, in particolare nella cappella della Maddalena, ove è presente un particolare ed originale ciclo iconografico.
Bellissima la una tela settecentesca  “Madonna col Bambino e quattro sante”  di Giovanni Lanfranco del transetto.

Secondo una tradizione locale, uno dei chiodi che trafissero Gesù Cristo sulla croce è conservato sull’altare della Cappella Benedetti di Montevecchio, sulla sinistra dell’altare maggiore.

Da una cappella interna si accede alla cripta, costituita dallo spazio rettangolare con pareti affrescate che era stato la chiesa di S. Pietro martire. Le volte poggiano, oltre che sui muri perimetrali, su di un pilastro centrale. Del complesso facevano parte i locali delle ex prigioni del Sant’Uffizio, carcere femminile.

La torre campanaria inizia vicino al transetto, e culmina in una loggia cinquecentesca; la parte superiore del campanile risale al XVI secolo.

I restauri intrapresi dopo il terremoto del 1997 portarono alla luce brani di affreschi del XIII, XIV e XV secolo di una decorazione ormai in gran parte perduta.

 

Accessibilità Soddisfacente  ACCESSIBILITA’ SODDISFACENTE

 

indirizzopiazza San Domenico, 13
orarimomentaneamente chiusa causa sisma
biglietteriaingresso libero
tel_modificato-1 0743 46526

 

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    • 15.Spoleto, San Domenico 1
    • Spoleto (6)

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    AMBIENTE ESTERNO: La chiesa di San Domenico si trova a piazza San Domenico, a pochi passi dal centro storico. Nelle immediate vicinanze si trova piazza Collicola dove è situato il Palazzo Collicola Arti Visive, e altri punti d’interesse importanti della città, oltre a bar, ristoranti, strutture ricettive e bancomat.

    PARCHEGGIO: Ci sono due optioni per arrivare alla chiesa di San Domenico: 1) parcheggiare in piazza San Domenico di fronte alla chiesa dove sono presenti gli appositi posteggi per disabili. 2) parcheggiare alla Posterna e salire con il percorso meccanizzato fino all’uscita del Teatro nuovo, e da quel punto procedere a piedi per 500/600 metri.

    PERCORSO: Dal parcheggio si arriva alla Chiesa in pochissimi passi su piazzale lastricato con leggeri dislivelli. Dall’uscita del percorso meccanizzato si procede per alcuni metri su strada asfaltata in leggera pendenza con qualche dislivello e su un marciapiede non molto spazioso.

    INGRESSO: L’accesso principale comunque ampio è caratterizzato da uno scalino non molto alto ma che necessita comunque l’aiuto di una persona per oltrepassarlo.

    AMBIENTE INTERNO: Al momento la chiesa non è agibile. Dopo gli eventi sismici di Ottobre 2016, la chiesa è stata chiusa al pubblico.

     

  • Particolarissima una costruzione risalente al XIII e XIV secolo, in pietra bianca e rosa, tipologia non riscontrabile a Spoleto, ma presente in Umbria, ad esempio a Santa Chiara in Assisi o a Santa Prassede a Todi.

    Di stile gotico, ad una sola navata, a croce latina, originariamente domenicana, affidata poi nel secolo scorso ai Frati Minori, la chiesa fu eretta su una preesistente cappella dedicata al Salvatore.

    Nel ‘600 e nel ‘700 subì delle trasformazioni, in stile barocco, che vennero poi tolte con l’intervento dell’Architetto Ugo Tarchi, tra il 1934 ed il 1937.

    Gli ornamenti della facciata appaiono incompiuti, i portali sono sulla facciata e sul fianco destro.

    All’interno sono conservati importanti affreschi e dipinti, in particolare nella cappella della Maddalena, ove il ciclo iconografico narra una misteriosa storia.
    Bellissima la una tela settecentesca di Giovanni Lanfranco. Notevole il “Trionfo di San Tommaso d’Aquino”” e la “Madonna col Bambino e quattro sante”  di Giovanni Lanfranco.
    Da una cappella interna si accede alla cripta, costituita dallo spazio rettangolare con pareti affrescate che era stato la chiesa di S. Pietro martire. Le volte poggiano, oltre che sui muri perimetrali, su di un pilastro centrale. Del complesso facevano parte i locali delle ex prigioni del Sant’Uffizio, carcere femminile.

    La torre campanaria inizia vicino al transetto, e culmina in una loggia cinquecentesca; la parte superiore del campanile risale al XVI secolo.

    La costruzione è molto originale, non trovandosi in Spoleto esempi similari.

    Questa chiesa, conserva, secondo la leggenda un chiodo della croce di Cristo.

 

 

 

 

piazza san Domenico, Spoleto