Chiesa San Gregorio Maggiore

Chiesa San Gregorio Maggiore

In pieno stile romanico, la chiesa venne edificata nel 1079 su un preesistente edificio di culto nei pressi di un’area cimiteriale. Numerosi sono gli interventi di ripristino  fino ai restauri della facciata nel 1907  e dell’interno nel 1947-50. I lavori di ripristino hanno riportato alla luce gli affreschi medievali che ornavano le pareti interne, riferibili al XII secolo, a discapito dell’apparato decorativo barocco. Sul portico del ‘500 si apre la trecentesca Cappella degli Innocenti, affrescata probabilmente dagli Angelucci di Mevale. Il poderoso campanile è stato sopraelevato sul finire del ‘400.

Accessibilità Soddisfacente  Accessibilità soddisfacente

indirizzoPiazza Giuseppe Garibaldi, 34, Spoleto, Pg, 06049
orariTutti i giorni dalle 8:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:00
biglietteriaingresso libero
emailwww.sangregoriospoleto.it info@sangregoriospoleto.it
tel_modificato-10743.44140

  • Ambiente esterno: la   chiesa è ubicata in una delle principale piazza della città, Piazza Garibaldi, dove si trovano la maggior parte dei servizi come bancomat, ristoranti, bar, farmacia ecc…

    Parcheggio: proprio di fronte alla Chiesa, su Piazza Garibaldi, si trova un ampio parcheggio. La piazza è molto ampia ma anche molto trafficata. La pavimentazione  del parcheggio è in ciottoli ma facilmente percorribile.

    Ingresso: dopo aver superato un grande cancello in ferro di 1 metro di larghezza c’è una pedana in ferro con corrimano da percorrere per alcuni metri. C’è da fare attenzione nell’oltrepassarla perchè caratterizzata da un’elevata pendenza.  Le due successive porte per l’accesso sono di 1.10 metri e 85 cm di larghezza e quindi facilmente superabili.

    Interno: lo spazio interno è tutto perfettamente percorribile. Il corridoio centrale è di un metro e 30 cm, quelli laterali di 2 metri circa. Il pavimento ha una superficie liscia, senza particolari ostacoli con buone possibilità di manovra.

    Wc: non è presente nella zona della chiesa.

  • La chiesa si trova in prossimità di porta San Gregorio, uno dei principali accessi al centro storico di Spoleto, e si affaccia sul lato destro di piazza Garibaldi. Sorge su un’antica area cimiteriale che, secondo la tradizione, fu fondata da una vedova di nome Abbondanza nel IV sec. d.C. Qui la donna diede sepoltura al corpo di San Gregorio e ad altri martiri. La tradizione relativa alla Santa Abbondanza e alla chiesa da lei eretta nell’ anno 840 sulla tomba di San Gregorio, martire spoletino, potrebbe essere interpretata come il ricordo di una riedificazione della chiesa nella prima metà del secolo IX. La chiesa è un interessante esempio di architettura romanica; conserva al suo interno frammenti di pavimento a ornati cosmateschi, importanti materiali di spoglio del periodo romano e affreschi del XII secolo. L’edificio fu costruito nel 1079 e nel corso dei secoli subì notevoli modifiche, pur mantenendo l’assetto originario. Del XII secolo è la parte inferiore dell’attuale campanile, realizzata con blocchi di spoglio di monumenti funerari, portato a termine nel 1492. Alla chiesa si accede attraverso un portico cinquecentesco a tre fornici che inquadrano il ricco portale centrale eseguito per volere del vescovo San Vitale (1597) e le piccole aperture laterali; sopra a quella di sinistra è utilizzato come architrave un pluteo con rilievi del secolo VIII; nella stessa direzione si apre la trecentesca cappella degli Innocenti, con scene della vita di Sant’ Abbondanza. Nella parte superiore, sempre del Trecento, si trovano tre archi rincassati, di cui il centrale, a tutto sesto, sovrasta una trifora romanica e conserva lacerti di affresco dipinto nel 1413 da Giovanni da Foligno, da identificare con Giovanni di Corraduccio. Internamente si presenta a tre navate con il presbiterio rialzato e ripartito anch’esso in tre piccole navate terminanti con piccole absidi.  Lungo la navata sinistra si apre la cappella del Sacramento, all’interno della quale è stato collocato il grande tabernacolo datato 1523 che fu trasferito in San Gregorio dal monastero della Stella di Spoleto nel 1860. Attorno allo sportellino del tabernacolo, sono disposte figure angeliche ad alto rilievo che mostrano il Volto Santo e sorreggono una pisside monumentale. Le pareti conservano tracce più o meno estese di antichi cicli di affreschi che vanno dal XII al XV secolo, esaltati nei loro vivaci colori dai recenti restauri. Nella navata sinistra una lapide ricorda la fondazione della chiesa avvenuta nel 1079. I dipinti più antichi, XII secolo, si trovano in controfacciata – storie della Passione di Cristo – e nella zona dell’abside centrale, Diaconi e presbiteri entro clipei, San Gregorio, figure di santi.
    La cripta è un ambiente triabsidato, diviso in cinque navatelle, tre delle quali uscenti nell’ abside centrale, scandite da sostegni che formano tre campate per navatelle, in genere colonne, sostituite da pilastri solo fra la prima e la seconda campata del corpo centrale, coperture a volta rinforzate da sottarchi. Per imitazione con la facciata del Duomo nel XVI secolo fu edificato il portico d’accesso alla chiesa, l’iscrizione appena sopra ricorda che nell’ area furono inumati diecimila martiri. La chiesa nel Settecento fu radicalmente trasformata, soprattutto nella facciata, che in quell’ occasione dovette perdere definitivamente il suo antico aspetto romanico, e con esso anche la trifora.Nel 1933 nelle due nicchie laterali furono poste le statue di San Gregorio da Spoleto e Sant’ Abbondanza (o San Barattale/Parattale).

piazza Giuseppe Garibaldi,34, Spoleto