Chiesa Santa Chiara, Montefalco

Chiesa Santa Chiara, Montefalco

La chiesa di Santa Chiara con l’annesso convento agostiniano venne fondata dalla santa di Montefalco (Chiara di Damiano, 1268/1308) ed è il  primo e il più influente dei grandi insediamenti conventuale di borgo  San Lorenzo.

Indizizzo: via Verdi 23 Montefalco 06036 (PG)

Orari: tutti i giorni fino al tramonto

Web: www.promontefalco.com (Prologo)  www.santachiaradamontealco.it (Monastero)

Telefono: 0742/373123 (Monastero)

 

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  • Il santuario di Santa Chiara della Croce è custodito dalle Monache Agostiniane e si trova in via Giuseppe Verdi, 23.
    Chiara da Montefalco nacque a Montefalco nel 1268 da Damiano e Jacopa in una zona vicina al “Castellare” in prossimità della chiesa di San Giovanni Battista, una piccola cittadina Umbra che domina la valle Spoletana. Chiara aveva una sorella e un fratello maggiori, Giovanna e Francesco. Giovanna fondò, con l’aiuto economico del padre, il reclusorio di San Leonardo, di cui diventò la prima rettrice; le donne lì si ritiravano vivendo in reclusione e pregando, ispirandosi alla regola (ancora non pianamente riconosciuta al tempo) di Francesco d’ Assisi. La beata Giovanna nel 1281, iniziò la costruzione del monastero dove la sorella S. Chiara divenne Abbadessa nel 1291 seguendo la regola di S. Agostino. Fu lei che fece ricostruire la chiesa che oggi porta il suo nome e dove venne sepolta. Dopo la sua morte il comune di Montefalco sentì l’esigenza di certificare l’esemplarità della vita di Chiara in un documento con le testimonianze di chi le fu vicino. Con questo intento il suo corpo venne aperto alla ricerca di segni prodigiosi che potessero testimoniare quell’ esemplarità che aveva espresso per tutta la vita. Si tramanda, tra i credenti, che nel suo cuore si trovavano un crocifisso e un flagello, e nella cistifellea tre globi, di eguale misura, peso e colore, disposti a forma di triangolo, interpretati come il simbolo della Trinità, il che venne considerato come il segno cercato.
    La chiesa attuale del monastero di Santa Chiara di Montefalco (ricostruita tra il 1615 e il 1643 custodisce il corpo incorrotto della Santa dentro un urna d’argento massiccio. Ai lati, entro due nicchie aperte nel 1718, si conservano come reliquie di Chiara, i segni rivenuti durante l’autopsia. Nell’altra nicchia si trova la croce reliquiario, contenente il tre globi di uguale grandezza che i devoti credono provenienti dalla cistifellea, e il crocifisso e il flagello che secondo i devoti conservava nel cuore. Con la morte di giovani XXII (1334) il processo di canonizzazione di Chiara subì una lunga interruzione. Fu ripreso soltanto nel XIX secolo per iniziativa di Pio IX e Chiara sarà proclamata Santa da Leone XIII nel 1881.

     

 

 

via verdi , montefalco