HOTEL GATTAPONE

HOTEL GATTAPONE

Un piccolo albergo “imprevedibile e inimmaginabile” come è stato definito da un grande compositore del nostro tempo, o anche “una locanda dannunziana per poetici incontri segreti, per lo sbocciare di grandi passioni, per romantici addii o per dolci e silenziose lune di miele”.

Posto al di sotto della Rocca Albornoziana, a pochi passi dal centro storico si affaccia sulla lussureggiante valle delimitata dal Monteluco e dal famoso Ponte delle Torri.

LA STORIA

L’idea fu di Filippo e Marisa Hanke che all’inizio degli anni sessanta comprarono questa vecchia casa prospiciente il ponte delle torri e arroccata sul colle S. Elia e ne fecero un albergo. L’architetto Roberto De Luca ristrutturando, riuscì a reinterpretare e trasfondere lo spirito che aveva animato questo luogo agli inizi del ventesimo secolo quando Francesco Santoro, noto pittore di quell’ epoca, ne aveva fatto un buon ritiro per trovare l’ispirazione alla sua opera di pittore.

L’idea di farne un piccolo hotel di otto camere sembrava un follia a quei tempi, ma si rivelò invece un idea geniale che trovò nel maestro Gian Carlo Menotti, ideatore e fondatore del festival dei due Mondi, un grande sostenitore al punto che l’hotel divenne il fulcro e il punto di ritrovo di tutti gli artisti che gravitavano a Spoleto in quegli anni.

Si potrebbe dire che nel salotto e nel giardino fiorito del Gattapone passarono e si ritrovarono tutti i più grandi artisti del mondo: Quasimodo, Ungaretti, Neruda, Ginsberg, Tate (tra i poeti). De Kooning, Moore, Calder, Pomodoro, Manzù (tra gli scultori). Zubin Metha, Menhuin, Pizzetti, Bernstein (tra i musicisti). Visconti, Zaffirelli, Polansky, Houston (tra i registi). Ingrid Bergman, Ainouk Aime. Audrey Herpburn, Peter Sellers, Jan Moreau (tra gli attori).

Sono solo qualche nome tra i tanti che soggiornarono e lasciarono un segno della loro presenza nel grande libro delle firme custodito gelosamente nella cassaforte dell’hotel.

Pier Giulio figlio di Filippo e Marisa si trovò negli anni ottanta a dover scegliere se continuare o meno l’attività intrapresa dai genitori.

Segno del destino fu che proprio in quegli anni l’avvocato Gianni Agnelli e Giovanni Nuvoletti, con la collaborazione del grande fotografo Franco Fontana e dell’impareggiabile aiuto di Gianni Luppi, decisero di pubblicare due meravigliosi volumi d’arte sui luoghi dell’ospitalità più significativi in Italia per lo spirito che in essi aleggiava e non per una mera classificazione di standards.

Sull’onda del successo che tale pubblicazione generò, Pier Giulio decise insieme al padre di continuare e ampliare l’attività che si raddoppiò nel numero delle camere e degli spazi.

Oggi il Gattapone continua a vivere e a voler rappresentare immutato lo spirito che lo permeò all’inizio.

“…Un balcone miracoloso per chi vuol perdersi nella contemplazione della natura oppure, nei giorni freddi e piovosi, un luminoso confessionale per chi cerca di ritrovar se stesso in un comodo letto invece che in uno scomodo inginocchiatoio…”     (Gian Carlo Menotti)

L’edificio risalente al secolo scorso e dimora estiva di un famoso pittore dell’ottocento, attraverso un’attenta ristrutturazione si presenta ai suoi ospiti diviso in due parti: la casa padronale che ospita sei belle camere di tipo confort e due junior suite e la parte più recentemente ristrutturata con sette junior suites, zona living, caffetteria e sala meeting.

L’albergo pur essendo a pochi passi dal centro storico di Spoleto, è immerso nel verde e si affaccia su di un panorama unico e mozzafiato: il Ponte delle Torri e Monteluco.

I Servizi dell’albergo sono quelli di un quattro stelle raffinato ed in linea con gli standards qualitativi attuali.

indirizzoVia Del Ponte 6, 06049 – Spoleto (PG)

orari tutti i giorni 

tel_modificato-1 Tel. 0743/223447  Fax. 0743/223448

emailinfo@hotelgattapone.it 

Via Del Ponte 6, Spoleto PG