Il Palio del Fantasma

Il Palio del Fantasma

Ultima settimana di luglio.

Il  palio del fantasma è nato nell 1984 dall’ idea geniale di dare vita  ad una  gara in cui la componente  fisica, quella culturale  e quella della fortuna  giocassero ruoli uualmente  importanti. Dall’ ora è andato avanti crescendo e migliorando costantemente  per 15 edizioni fino al 1998.  Manifestazione  estiva in costume mediavale che metteva  in competizione le 5 frazioni di cui è composto il  comune.Si voleva riportare  in vita un antico gioco d’elite voluto nell’agosto del 1499  dal Conte  Ritaldi  per  onorare  l’ospitalità  nel suo castello  di  Lucrezia Borgia.  La nobildonna,tristemente famosa per  la sua  condotta morale,  si divertì  così  tanto  nell’ assistere alle gare  di perizia  e abilità  dei cavalieri e giostranti che addirittura chiese al Conte Ritaldi la  replica.Si  narra  che  fu proprio  Lucrezia  Borgia a selezionare i  numerosi cavalieri del contado spoletino,  accorsi alla reggia del conte per  prendere parte al gioco. Purtroppo fu neccessaria una  selezione e vennero scelti 16  binomi (cavallo e cavalie) che si contesero un premio armi contese. Il premio era il palio di giostra, drappo riccamente donato che veniva consegnato al più bravo tra i cavalieri, che si davano battaglia al campo de li giochi. E come nell’agosto del 1499 la gara consisteva nello strappare una bandiera sospesa nelle loro mani da due giganteschi armigeri, inguainati nelle loro corazze di ferro. La giostra di svolgeva all’interno del campo sportivo, dove per l’occasione, veniva tracciato un percorso a forma di anello, diviso trasversalmente da una insidiosissima diagonale, esso sviluppava metri 650 e i bordi erano scanditi dai 45 paletti con piccola bandiera che ne costuivano l’unico riferimento di delimitazione. Al centro della diagonale, divisa a solta da due corsie, si trovavano gli armigeri con sistemata la era dal suolo 2,10 m. Due cavalieri alla volta si scontrano, iniziando il percorso al galoppo, partendo da due posizioni diverse cercando di colpire la bandiera,  uno prima dell’ altro,  per poi consegnarla alla giuria di gara. Prima della partenza veniva letto il bando di sfida sopra la giostra. I cavalieri  sfidanti  erano 16 e giostravano per i seguenti rioni: Castel Ritaldi, la Bruna,  Mercatello, Castel San Giovanni e Colle Marchese. Il cavalieri più forte cioè  quello errante era portacolori di Madonna Lucrezia Borgia. Poi  una interruzione  fino all’ autunno 2006  quando in occasione della IX° edizione del Frantoio Tipico  un  grupetto di giovani volenterosi  facenti  capo alla IAC rilanciava un’ edizione  speciale del Palio allo scopo di testare  un eventuale interesse per  una rinascita  in grande stile  della manifestazione, ma senza la giostra dei cavalieri. Da quell’insolita  edizione  invernale  ripartiva   con entusiamo la macchina organizzativa che in neppure  un anno, nell’ estate 2007, riportava il  palio ai fasti del passato.

, castel ritaldi