Parcheggio mobilità alternativa: Spoletosfera

Parcheggio mobilità alternativa: Spoletosfera

Si accede al parcheggio da due ingressi: uno si trova in Viale dei Cappuccini, l’altro in Viale Martiri della Resistenza. E’  aperto tutti i giorni dalle 07:00 alle 01:00; al di fuori di tali orari è comunque possibile uscire dal parcheggio utilizzando il biglietto. Ci sono tre possibilità per raggiugere il centro storico dalla SpoletoSfera:

    1. Salire al 3° piano del parcheggio e utilizzare il percorso meccanizato e poi gli ascensori o le scale. Si esce nei pressi di Piazza dela Libertà. I tapis roulant e gli scensori E ed F vengono chiusi alle 20:30.
    2. Utilizzare gli ascenspori C e D  (posti al terzo piano) per uscire al piano stradale e percorrere Viale Matteotti fino a Piazza della Libertà.
    3. Utilizzare l’uscita pedonale su Viale Martiri della Resistenza posta al secondo piano del parcheggio, raggiungere l’incrocio e percorrere Viale Matteotti fino a Piazza della Libertà. Il percoso meccanizzato è aperto dalle 07:00 alle 20:30 nei giorni feriali e dalle 09:00 alle 20:30 nei giorni festivi. Oltre tali orari è possibile utilizzare gli ascensori C e D posti al 3° piano e l’uscita pedonale su Viale della Resistenza posta al 2° piano.

monumenti_arancione-150x150

Tariffe del parcheggio

I primi trenta minuti sono gratuiti. La prima ora costa 1,20 €; dalla seconda alla sesta 1,00 €. Con la carta parcheggio si paga 0,80 cent. l’ora. C’è la possibilità di fare abbonamenti mensili, semestrali e annuali. Per visionare le diverse tariffe si può cosultare il sito www.umbriamobilita.it. Dal 1 Novembre al  31 Marzo, dalle 21:00 alle 01:00 vige la “tariffa zero”.

Orari d’apertura

Parcheggio: dalle 07:00 alle 01:00

Tapis roulant: feriali dalle 07:00 alle 20:30, festivi dalle 09:00 alle 20:30

Cenni storici: La SpoletoSfera è una struttura, donata alla città di Spoleto nel 1967 dal’architetto Richard Buckminster Fuller in occasione del X° Festival dei Due Mondi. Fu Giovanni Carandente a chiamarlo nella città del festival, che allestiva anche una mostra sui suoi lavori; egli a quel tempo era molto famoso in America ma non molto in Italia. La cupola è detta geodetica, e brevettata da Fuller nel 1954, riproduce la sfericità schiacciata della terrra. E’ una stuttura a metà tra l’opera d’arte e la struttura tecnica: è formata da una combinazione di triangoli in metallo, collegati da giunti nodali disposti in modo da permetterle di sorreggersi da sola senza bisogno di muri e pilastri. E’ leggera e allo stesso temp stabile, di basso costo e dal diametro di 21 metri. Nel tempo ha ospitato eventi artistici e culturali di vario interesse: happening, istallazioni e concerti. Per alcuni anni è rimasta inutilizzata fino a quando nel 2008, in occasione dell’apertura del parchegggio sotteraneo, è stata dotata di un sistema di illuminazione non invasivo che la rende viva e suggestiva anche nelle ore notturne.

Viale Giacomo Matteotti, 6-8, Spoleto