Ponte delle Torri ( ! In attesa di nuovi sopralluoghi ! )

Ponte delle Torri ( ! In attesa di nuovi sopralluoghi ! )

Il Ponte delle Torri è un’imponente costruzione, un ponte-acquedotto di incerta datazione di edificazione che collega Colle Sant’Elia dove si erge la Rocca e Monteluco tramite il Fortilizio dei Mulini. E’uno dei monumenti più famosi e pittoreschi della città.

 

monumenti_verde Accessibilità eccellente

 

indirizzoVia Giro del Ponte, Spoleto, PG, 06049

biglietteriaingresso libero

 

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    Parcheggio:  si trova ridosso di Via del Ponte (ovvero il Giro della Rocca) vi è la possibilità di sosta in uno spazio riservato.

    Percorso: l’ intero percorso è totalmente accessibile in quanto si tratta strada asfaltata (recentemente risistemata). Anche il tratto che attraversa il Ponte delle Torri in tutta la sua lunghezza è perfettamente transitabile, costituito a pavimentazione a mattonato liscio. Parte del percorso è caratterizzato da leggere pendenze che non rappresentano ostacolo e non costituiscono elemento di difficoltà. Dal giro della Rocca sono raggiungibili  gli ascensori del “Percorso meccanizzato” che conducono all’interno del cortile della Rocca Albornoziana, punto panoramico che sovrasta la via del ponte. L’ ascensore , di recentissima realizzazione, è accessibile ed adeguatamente spazioso.

  • E’ un’ imponente costruzione, un ponte acquedotto che congiunge il colle Sant’Elia dove si erge da un lato la Rocca e dall’altro Monteluco. Su quest’ultimo versante si trova il  Fortilizio dei Mulini eretto per vigilare il ponte ed è stato attivo come mulino fino al XIX° secolo. Il monumento è composto da nove piloni collegati da dieci arcate.  E’ alto 76 metri e lungo 230. Della monumentale struttura in calcare locale non si hanno precise notizie nè dell’epoca di edificazione, nè di tutte le sue funzioni.  La datazione dell’ opera oscilla fra il XII° e il XIV° secolo, probabilmente realizzata nell’ambito degli interventi albornoziani compiuti e alla rocca. Nello stesso tempo serviva da accesso al Monteluco  e al Fortilizio dei Mulini. I due piloni più alti che reggono la struttura nel fondovalle sono cavi e presentano degli ambienti che funzionavano da posti di guardia. Nel corso del tempo è stato oggetto di restauri e rifacimenti: alcune arcate sono state ricostruite in muratura ne 1639, altre due furono rifatte in mattoni nel 1845. Con ogni probabilità nello stesso luogo esisteva un analogo manufatto romano, di esso però non si sono conservate strutture evidenti.  Il  ponte, nel corso dei secoli, ha affascinato viaggiatori ed importanti personaggi storici. Il più antico ricordo del ponte è di Fazio degli Uberti nel poema”Dittamondo” (1346-1347). In seguito ha ispirato il letterato Goethe che in “Viaggio in Italia” (1816-1817) nominava il Ponte delle Torri per spiegare come alcuni edifici antichi si leghino come una seconda natura con l’ambiente circostante in un  atto di congiunzione fra l’uomo e la natura.

via giro del ponte, Spoleto