San Paolo Inter Vineas

San Paolo Inter Vineas

La chiesa è ricordata da Gregorio Magno per un episodio che vi sarebbe accaduto nel VI° secolo. Subisce diversi interventi nei secoli fino alla trasformazione in un ricovero di mendicità nell’Ottocento.

 

Accessibilità Soddisfacente ACCESSIBILITA’ SODDISFACENTE
indirizzoVia San Paolo, Spoleto, PG

oraridurante l’orario delle S.S. Messe: sabato ore 17:00 (18.00 ora legale); domenica ore 11.30
biglietteriaingresso gratuito
emailsegreteria.arcivescovo@spoletonorcia.it

tel_modificato-10743.49796 (Don Edoardo Rossi)

 

 

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    Ambiente esterno: La chiesa si trova in una zona leggermente decentrata rispetto al centro storico della città. In fondo a via San Paolo si gira per una stradina di ghiaia e dopo 2-300 metri si arriva al piazzale della chiesa. In zona non ci sono servizi ma con poco tempo si può arrivare in Piazza della Libertà dove si possono trovare la maggior parte dei servizi necessari al  turista.

    Parcheggio: il piazzale non è molto ampio; è di ghiaia ed asfalto.In alcuni punti è disconnesso.

    Ingresso: per superare lo scalino d’ingresso, alto ben 40 cm, si può utilizzare una pedana mobile che si trova  all’ interno della chiesa, entrando subito sulla sinistra. E’ in legno, gommata, con corrimano. Caratterizzata da una forte pendenza è da superare con accortezza. Superata la pedana ci sono due porte, una di 2 metri, l’altra di une 30 cm che permettono l’accesso all’ interno.

    Percorso interno:  l’interno è su un solo piano. I corridoi sono ampi 2 metri circa. La pavimentazione è liscia, facilmente percorribile con buone possibilità di manovra.

    Wc: non ci sono bagni accessibili vicino o all’interno della chiesa.

  • La chiesa è ricordata da Gregorio Magno per un episodio miracoloso che vi sarebbe accaduto nel VI°secolo. Fu ricostruita assieme al convento femminile benedettino nel X° secolo, quindi rinnovata entro il 1234, anno in cui fu consacrata da Gregorio IX°. Nel 1396 passò ai frati Minori che la tennero fino alla trasformazione dell’edificio in ricovero di mendicità nell’ ‘800.

    La facciata, spartita da lesene, ha un semplice portale ad arco, una cornice divisoria classicheggiante  ed un’altra simile su archetti pensili nei timpani laterali. Il rosone, di grandi dimensioni, è ricostruito su elementi antichi. L’interno, rimaneggiato, è a tre navate su colonne, con ampio transetto, e custodisce un importante ciclo di affreschi (“Profeti”, “Storie della Creazione del Mondo”) eseguiti in occasione della ristrutturazione duecentesca, staccati e rincollati senza seguire la disposizione originaria. L’altare è quello romanico il chiostro conserva colonne e capitelli del X°secolo.

via San Paolo, Spoleto