Santuario di Santa Rita, Cascia ( ! In attesa di nuovi sopralluoghi ! )

Santuario di Santa Rita, Cascia ( ! In attesa di nuovi sopralluoghi ! )

Parte del cuore religioso della città, la Basilica di Santa Rita si inerisce nel contesto urbano rompendo ogni modulo dimensionale e stilistico. L’imponente edificio, che mescola stili d’imitazione bizantina e romanica è oggi importante meta di pellegrinaggio.
indirizzoViale Santa Rita, Cascia, 06043, Pg

orarida Aprile ad Ottobre 6.30-20.00/ da Novembre a Marzo  6.45-18.00
biglietteriaingresso gratuito
emailinfobasilica@santaritadacascia.org

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  • Ambiente esterno: il santuario è il fulcro principale della città in quanto meta di pellegrini tutti i giorni dell’anno. Vicino ci sono i principali servizi.

    Parcheggio: è possibile arrivare con il mezzo nei pressi del santuario. Ci sono parcheggi riservati ai disabili. I parcheggi presentano superficie asfaltata.

    Percorso: dopo qualche metro di strada asfaltata leggermente in pendenza si arriva al piazzale mattonato liscio proprio di fronte l’ingresso del santuario. Dal piazzale parte una comodissima rampa leggermente in salita in mattonato liscio che arriva fino al portale della chiesa.

    Ingresso/Interno: sia l’ingresso che le navate interne della chiesa sono del tutto accessibili. Non ci sono particolari ostacoli nè all’ingresso con superficie del tutto piatta nè all’interno dove ci sono ottimi spazi per le manovre e la pavimentazione è in marmo liscio.

    Wc: si trova negli ambienti della sagrestia. L’ingresso presenta due porte non molto larghe per cui non c’è possibilità di manovra.

     

     

  • La basilica,  intitolata alla santa, è una costruzione moderna, nata nel XX secolo, edificata nell’arco di nove anni, importante sia da un punto di vista artistico che architettonico. All’ interno della chiesa, nella Cappella di Santa Rita, un’urna in cristallo, del 1930, contiene il corpo della santa. Il basamento marmoreo è stato decorato da Eros Pellini. Sopra l’altare contribuiscono a creare una mistica atmosfera alcuni candelieri e una croce in argento sbalzato del XVII secolo. Sulla sinistra, attraverso una porta molto stretta, si accede alla chiesa della Beata Rita: qui è stato venerato il corpo della santa dal 1577 al 1947. La chiesa è stata in gran parte demolita per far spazio al nuovo santuario, rimangono solamente il portale ed alcuni altari.

    Il santuario fu eretto nel 1937-47 sul luogo dell’antica chiesa agostiniana annessa al monastero dove morì santa Rita, 1457. Su progetto dell’ingegnere del Vaticano monsignor Spirito Maria Chiapetta, l’edificio venne  modificato in corso d’opera da Giuseppe Martinenghi. Ai fianchi del portale si trovano dieci formelle a rilievo realizzate di Eros Pellini con “Storie della vita di Santa Chiara”. L’interno, a croce greca con bracci absidati, è di struttura bizantineggiante. Tutto intorno al perimetro della struttura si aprono le logge del matroneo.
    L’abside principale è stato rinnovato nel 1981 dagli architetti Caproni, Genco, Srimieri. L’altare maggiore, su disegno di Giuseppe Martinenghi, è decorato da rilievi  con “L’Ultima Cena” di Eros Pellini e custodisce il “Corpus Christi”, il culto fu riconosciuto da Bonifacio IX. Gli arredi sono opera del grande scultore contemporaneo Giacomo Manzù. Molto bello il tabernacolo ovale con al centro una rosa tra spighe di grano e tralci di vite ed il crocifisso con croce a forma di palme d’ulivo. Gli affreschi, “Ultima cena” sono opera di Luigi Filocamo, le vetrate con “Miracoli eucaristici” di Armando Marrocco. La zona centrale del santuario è coperta da una cupola dove il pittore Luigi Montanarini ha raffigurato la colomba e la gloria dei santi agostiniani. L’abside detta dell’Assunta è stata dipinta da Gisberto Ceracchini, con “L’Assunzione di maria al Cielo” nel 1950 poco dopo la proclamazione del dogma da parte di Pio XII. Il disegno delle vetrate, “Storie della vita di Maria” è di Consadori.
    Nell’ abside di Santa Rita si trova un piccolo quadro della “Madonna del Buonconsiglio”  XVIII secolo, e la pergamena con cui papa Pio XII elevò la chiesa a santuario il primo agosto 1955. I dipinti sono di Ferruccio Ferrazzi.
    La cappella di Santa Rita si apre dietro una grande cancellata in ferro battuto e custodisce il corpo della santa. Sotto l’altare della Cappella della Consolazione  invece vi è conservato il corpo del beato agostiniano Simone Fidati (1295-1348).