Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

 

Il teatro è stato inaugurato il 3 agosto del 1864. La struttura fu fortemente voluta dalla borghesia spoletina, che riteneva l’altro teatro all’italiana cittadino esistente (l’attuale Teatro Caio Melisso) troppo piccolo ed obsoleto per l’epoca. I lavori furono in gran parte finanziati da Filippo Marignoli, mentre la progettazione dell’edificio fu affidata all’ingegnere marchigiano Ireneo Aleandri e, per creare lo spazio necessario ad ospitare il futuro teatro nel centro storico, furono demoliti una chiesa ed un monastero. La sala è a ferro di cavallo, con quattro ordini di palchi ed un loggione. L’ampiezza del boccascena misura 12,5 metri, mentre l’ampiezza del palcoscenico misura 25 metri. le decorazioni furono curate dall’artista romano Luigi Masella. Il sipario fu dipinto da Francesco Coghetti, e rappresenta l’avvenimento storico di Annibale sconfitto sotto leMura di Spoleto. La capienza complessiva è di 800 posti.

Nel 2010 è stato ribattezzato in Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, in memoria delmaestro librettista e compositore del XX secolo, nonché fondatore del Festival dei Due Mondi.

 

 

 

monumenti_verde-150x150 ACCESSIBILITA’ ECCELLENTE

 

indirizzovia Vaita S.Andrea, 20
orariaperto in occasione di eventi e spettacoli teatrali
tel_modificato-1 0743 222647

 

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    AMBIENTE ESTERNO: Il Teatro Nuovo si trova in via vaita S. Andrea, a pochi passi da Corso Mazzini, e da altri punti d’interesse cittadino, bar, ristoranti e strutture ricettive.

    PARCHEGGIO: E’ possibile raggiungere il Teatro Nuovo parcheggiando con il proprio mezzo nel parcheggio a pagamento a piazza San Domenico o a piazza XX Settembre e percorrendo a piedi circa 600 metri leggermente in salita per arrivare all’ingresso del teatro. Oppure è possibile utilizzare il percorso meccanizzato della Posterna che prevede di usufruire dell’uscita al Teatro Nuovo, realizzata all’interno dei locali che un tempo ospitavano il bar.

    PERCORSO: da Piazza XX Settembre  si percorre vaita S. Andrea, una strada asfaltata, in buono stato, per circa 500 metri, con qualche piccolo dislivello e leggermente in salita. Si raggiunge l’ingresso principale del teatro tramite una rampa in cemento liscia senza balaustra e di facile percorrenza.

    AMBIENTE INTERNO: Oltrepassata l’ampia porta d’ingresso si accede all’interno del Teatro. presenta ambienti ampi, spaziosi, che permettono manovre agevoli. Dalla prima stanza si accede senza problemi alla platea, che dispone 800 posti, alcuni riservati alle carrozzine. È il teatro più grande della città. All’interno  presenta quattro ordini di palchi, intagli lignei e un grande lampadario di vetro.

    BAGNI: Bagno attrezzato per disabili al piano terra

  • Il Teatro venne costruito tra il 1854 e il 1864 su progetto dell’ingegnere marchigiano Ireneo Aleandri. In occasione dell’inaugurazione, il 3 Agosto 1864, fu scritta dal compositore romano Filippo Sangiorgi l’opera “Guisemberga da Spoleto”, su libretto di Carlo d’Ormeville. La facciata è preceduta da un portico a tre arcate ornato di stucchi entro medaglioni raffiguranti Rossini, Alfieri, Goldoni e Metastasio, opere di A.Bagioli. Nelle nicchie sono collocate quattro statue in pietra del XVII secolo donate dal Maestro Gian Carlo Menotti, fondatore e direttore artistico del Festival dei Due Mondi, recentemente scomparso. Il ricchissimo interno, composto da quattro ordini di palchi e da un loggione, è decorato da opere in stucco e da preziosi intagli lignei che si armonizzano con le tempere di soggetto mitologico nel soffitto, dal quale pende un grande lampadario in vetro di Murano. Il sipario è dipinto con la scena raffigurante “la disfatta di Annibale”, opera del pittore Francesco Coghetti, il quale si ispirò al celebre fatto storico avvenuto a Spoleto nel 217 a.C.. Al teatro sono annessi una sala da concerti, anch’essa progettata dall’Aleandri, e un museo creato da Adriano Belli, fondatore nel 1947 del Teatro Lirico Sperimentale, che documenta l’intensa attività teatrale spoletina: vi sono inoltre conservate lettere autografe di Rossini e Verdi.

 

 

 

via Vaita S. Andrea 20, Spoleto