Teatro Romano e Museo Archeologico

Teatro Romano e Museo Archeologico

Il teatro romano (I° sec. A.C.) è un’eloquente testimonianza della Spoleto romana. E’ stato riportato alla luce tra il 1954 e il 1960. Fu individuato nel 1891 da Giuseppe Sordini attraverso un disegno cinquecentesco che lo collocava nell’area del convento di Sant’Agata. Oggi è inserito nel complesso che ospita il Museo Archeologico Nazionale ed è ancora utilizzato per spettacoli e rappresentazioni varie in occasione del Festival dei Due Mondi. L’accesso si trova lungo via Sant’Agata ma la vista d’insieme si coglie già da piazza della Libertà, attraverso le arcate poste sul lato ovest.

Il teatro romano si trova all’interno delle mura cittadine e conserva una cavea di 70 m di diametro, in parte poggiata su un ambulacro di pianta semicircolare, coperto volta a botte, dal quale si poteva accedere tramite tre accessi (vomitoria) ai posti a sedere. Dalle estremità della cavea si accedeva invece ai posti riservati ai magistrati e ai cittadini eminenti. L’orchestra conserva la pavimentazione in lastre di marmo colorato e sul proscenio sono visibili i fori per i pali del sipari La facciata esterna era costituita da arcate inquadrate da semicolonne di ordine tuscanico.

La collezione del Museo Archeologico allestita su tre livelli, comprende elementi che abbracciano il periodo dal IV millennio a.C. al IV secolo d.C. e ripercorre la storia dell’occupazione del territorio spoletino e della Ballerina da parte di popolazioni umbre e sabine fino alla romanizzazione. E’ conservata qui la famosa Lex Luci Spoletino:  due cippi in calcare risalenti al III° sec. A.C., primo esempio di norma forestale scritta in latino arcaico, a tutela dei boschi dedicati a Giove.

 

monumenti_verde-150x150  ACCESSIBILITA’ ECCELLENTE

 

indirizzoVia delle Terme,2
biglietteria

domenica 08:30–19:30
lunedì 08:30–19:30
martedì 08:30–19:30
mercoledì 08:30–19:30
giovedì 08:30–19:30
venerdì 08:30–19:30
sabato 08:30–19:30

emailpm-umb@beniculturali.it     
tel_modificato-1 +39 0743 223277

 

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    AMBIENTE ESTERNO: Il museo Archeologico con annesso il teatro Romano si affacciano in piazza della Libertà, uno dei maggiori punti di riferimento del centro storico di Spoleto. Proprio lì si trova lo IAT, l’ufficio per le informazioni turistiche. Salendo per via Brignone si raggiungono i più importanti punti d’interesse della città. A corso Mazzini sono presenti diversi servizi, tra cui bar, bancomat, ristoranti.

    PARCHEGGIO: Ci sono tre optioni: 1)parcheggiare al parcheggio Spoletosfera e con il percorso meccanizzato arrivare in viale Matteotti di fronte alle poste centrali. 2)parcheggiare in piazza della Libertà sui parcheggi riservati che sono presenti. Ma nelle fasce orarie in cui il traffico è chiuso è necessario munirsi di permesso emesso dai vigili (piazza Garibaldi,42  0743/49603). 3)parcheggiare in via delle Terme su parcheggio riservato o su quelli a pagamento perchè è lì che c’è l’ingresso con carrozzina al Museo Archeologico (consigliato)

    PERCORSO: Scegliendo le prime due optioni è necessario percorrere viale Matteotti per qualche metro su strada asfaltata e scendere per via delle terme. Su questa stessa via si trova l’ingresso accessibile al Museo. Il percorso è su strada asfaltata ma c’è molta pendenza. L’ingresso vero e proprio si trova in vicolo Sant’Agata ma lì alla porta d’ingresso vi è uno scalino abbastanza scomodo per entrare. Se si parcheggia in via delle Terme è possibile evitare un tratto di strada della stessa via molto in pendenza. E’ necessario percorrere solo qualche metro di strada asfaltata in buono stato.

    INGRESSO: L’accesso secondario accessibile presenta un cancello nero su via delle Terme. L’apertura è maggiore di 1,5 m. per accedere da qui è necessario chiedere alla biglietteria. Percorrendo un corridoio ampio e spazioso dalla superficie lisci si può accedere al Teatro Romano, struttura annessa al Museo Archeologico. Percorrendo invece un corridoio sulla sinistra, sempre ampio e spazioso dalla superficie liscia, si accede alla sala del museo.

    AMBIENTE INTERNO: La zona del Teatro Romano è accessibile ma non in tutti i punti, vi è ad un certo punto del percorso uno scalino di 10-15 cm circa. Il tratto è di breccia, non molto largo con qualche dislivello qua e là.

    il Museo archeologico è distribuito tra piano terra, primo piano e terzo piano. Anche il secondo piano è accessibile ma riservato a mostre ed eventi temporanei. Al terzo piano si trovano oltre alle sale espositive, la sala conferenze e il bagno accessibile. Per salire e scendere i diversi piani c’è un ascensore unico. Accessibile e abbastanza ampio per le carrozzine. Le sale espositive sono accessibili, le porte d’ingresso ampie, gli spazi per le manovre ampi e ben percorribili. Non sono presenti ostacoli di alcun tipo durante la visita del museo.

    BAGNI: Si trovano al terzo piano. Sono raggiungibili con l’ascensore. Sono attrezzati, accessibili ed anche accessibili per un buono spazio di manovra.

  • Il museo ha sede all’interno dell’ex monastero di Sant’Agata, nell’isolato meridionale del centro storico di Spoleto, costituito dall’incontro delle odierne vie Monterone e Sant’Agata, in un’area occupata in epoca romana dal teatro. Un tempo fu la sede di un monastero intitolato a Sant’Agata, sorto alla fine del XIV secolo sui resti del teatro romano (I secolo a. C) la cui scena fu fortemente alterata dalla costruzione dell’edificio religioso.

    Inaugurato nel 1985, il museo si articola su più livelli adattando l’esposizione all’architettura dell’edificio storico. É in corso un progetto organico di rinnovamento espositivo, che ha già completato (2008) una prima sezione di questo nuovo percorso espositivo. Attraverso reperti provenienti anche dalle ricerche più recenti sono documentate le prime attestazioni della presenza umana nell’area della rocca e del centro storico, risalenti all’età del bronzo e lo sviluppo dell’insediamento nella fase umbra, testimoniato soprattutto dai ricchi corredi di VII-VI sec. a.C. della necropoli di Piazza d’Armi. Al secondo piano del Museo sono esposti reperti provenienti dalla Valnerina, un territorio che fu sempre in stretto rapporto con Spoleto. Si segnalano in particolare i cinerari dell’età del bronzo finale dalla necropoli di Monteleone di Spoleto, i reperti dai santuari di Montefranco, i corredi funebri dalla necropoli ellenistica e romana di Norcia. Provengono dal medesimo territorio anche molti dei reperti della collezione Canzio Sapori, recentemente donata allo Stato. Tra di essi si segnalano un cinerario ad impasto con decorazione geometrica da Ponte di Cerreto e un notevole ritratto maschile tardo-repubblicano da Ferentillo.

    Nella sezione dedicata all’illustrazione del teatro romano sono esposte le sculture decorative rinvenute nel monumento durante gli scavi degli anni Cinquanta del Novecento, tra cui una statua di Aura (personificazione della brezza leggera), rilavorata come Venere; riconosciuta da studi recenti come un originale marmoreo greco di V secolo a.C., è stata rilavorata in età romana per adattarla alle fattezze della dea genitrice della dinastia giulio-claudia. L’interesse di tale scoperta è accresciuto dalla rarità degli originali statuari greci che, prevalentemente, ci sono noti attraverso le molteplici copie fatte dai romani.

    Il teatro, che è parte integrante della visita del museo, è databile al I sec. a.C. e in parte venne incorporato in edifici posteriori, subendo un parziale smantellamento in epoca medievale. Sistematici interventi di restauro, iniziati negli anni Cinquanta, hanno permesso il recupero dell’intero complesso ripristinando le gradinate. Il piano inferiore è comunque ben conservato, con l’ambulacro ancora percorribile.

    Durante le manifestazioni connesse al Festival dei Due Mondi, il teatro è utilizzato per gli spettacoli.

 

 

 

via delle Terme 2, spoleto